Spesso capita che le stazioni appaltanti, durante la compilazione delle informazioni ai fini dell’acquisizione dei CIG, si trovino davanti una lunga lista di scelte per la selezione delle procedure di scelta del contraente tra cui non riescono ad orientarsi.

Proprio per aiutare le stazioni appaltanti ad uscire da questo stato di confusione, il legislatore italiano negli ultimi tempi ha avviato un processo di adeguamento della normativa avvicinandola maggiormente alla legislazione comunitaria per renderla più semplificata e fruibile, modificando le denominazioni e il carattere delle procedure per gli affidamenti pubblici.

Per fare un po’ di chiarezza riassumiamo di seguito le principali tipologie di procedure individuate dal D.Lgs. 163/06.

1. Procedure aperte: definite in precedenza pubblici incanti, sono le procedure in cui, dopo la pubblicazione del bando, ogni ditta, che abbia i requisiti di partecipazione richiesti, può presentare offerta per la partecipazione. L’iter di questa procedura prevede pertanto la pubblicazione del bando, la presentazione delle offerte, la valutazione delle offerte e l’aggiudicazione dell’affidamento con conseguente stipula del contratto.

2. Procedure ristrette: secondo il D.Lgs. suindicato, rappresentano le “procedure alle quali ogni operatore economico può chiedere di partecipare e in cui possono presentare offerta soltanto gli operatori economici invitati dalle stazioni appaltanti”.
Per adottare tale procedura occorre che si verifichino le condizioni in cui l’affidamento venga aggiudicato secondo l’offerta economica più vantaggiosa e preveda un’attività progettuale dopo l’aggiudicazione.
L’iter di questa procedura prevede la pubblicazione del bando, la ricezione delle richieste di partecipazione, la selezione dei candidati secondo i requisiti di prequalificazione, l’inoltro delle lettere di invito alle ditte partecipanti preselezionate, la presentazione delle offerte, la valutazione delle stesse e l’aggiudicazione.

3. Procedure negoziate: “procedure in cui le stazioni appaltanti consultano gli operatori economici scelti e negoziano le condizioni dell’appalto”. Tali procedure possono essere di diverso tipo:

  • con previa pubblicazione del bando, adottabile quando in seguito ad una procedura aperta/ristretta/dialogo competitivo, tutte le offerte siano irregolari o inammissibili per inadempienza rispetto ai requisiti dei partecipanti e delle offerte;
  • senza previa pubblicazione del bando, adottabile in caso di gara deserta o quando il procedimento possa essere affidato ad un operatore economico che è l’unico in grado di soddisfare i requisiti e la richiesta dell’appalto o per procedure di estrema urgenza per cui non sia possibile ricorrere a procedure aperte/ristrette/negoziate previa pubblicazione del bando;
  • rinnovo del contratto;
  • acquisizioni in economia cottimo fiduciario, adottabile solo per acquisti di servizi e forniture con importo sotto la soglia comunitaria e di lavori con importo inferiore a 200.000 euro, prevede la consultazione di almeno cinque partecipanti.

4. Dialogo competitivo: procedura di affidamenti complessi, in cui, la stazione appaltante non riesce a definire preliminarmente l’oggetto preciso e il carattere giuridico-finanziario dell’appalto, per cui avvia un dialogo con gli operatori economici ammessi a partecipare alla procedura, durante la quale formula una o più soluzione che saranno oggetto puntuale dell’affidamento e per cui i partecipanti saranno chiamati a presentare offerta.

5. Asta elettronica: differisce dalle altre procedure ordinarie poiché tutta la procedura di negoziazione con gli operatori economici viene effettuata esclusivamente con l’ausilio di supporti virtuali, accessibile solo via internet.

Queste sono solo alcune delle principali tipologie di “procedura scelta contraente” che abbiamo pensato di esporre in questo sintesi. Per gli acquisti in economia, che volutamente non abbiamo esposto, rimandiamo la trattazione ai prossimi articoli del blog.