L’emendamento 7.301 presentato il 24/03/2015 nell’Assemblea del Senato ha visto la sua evoluzione nell’approvazione della legge anticorruzione 69/2015 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.124 del 30 maggio 2015 ed entrerà in vigore il prossimo 14 Giugno.

Ma cosa prevede questa nuova legge in materia di anticorruzione?

Tale legge, più conosciuta come DDL Grasso, contiene le “Disposizioni in materia di delitti contro la pubblica amministrazione di associazioni di tipo mafioso e di falso bilancio”, nello specifico prevede un aumento delle pene previste per i reati di corruzione, peculato e induzione indebita, introducendo nuovamente il reato di falso in bilancio per le false comunicazioni da parte degli amministratori punibili con la reclusione.

Cosa cambia per le stazioni appaltanti?

Parte rilevante del presente DDL è contenuta nell’articolo 8 in cui vengono dettagliate le modifiche alla Legge 190/2012, relativa alla Trasparenza che pone le basi per la gestione dei dati degli affidamenti pubblici da raccogliere nel file XML da pubblicare e comunicare all’ANAC ogni anno.

Nella fattispecie, rivestono carattere di importanza le seguenti modifiche:

  • modifica dell’art.1 comma 2 secondo cui viene previsto che la Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche contemplata nella stessa Legge 190 eserciti anche compiti di vigilanza e controllo sui contratti di cui agli artt. 17 e seguenti del D. Lgs. 163/2006
  • modifica dell’art. 1 comma 32 secondo cui viene previsto che le informazioni contemplate dal detto articolo della stessa Legge 190, siano trasmesse ogni semestre alla Commissione di cui al precedente punto 1 (identificata nella figura di ANAC).

Pertanto, oltre all’adempimento annuale dell’elaborazione e della pubblicazione del file XML, una volta emanato il decreto attuativo della legge Grasso in cui verranno forniti dettagli sulle modalità di comunicazione e le specifiche del set informativo da comunicare, si presume che le stazioni appaltanti dovranno comunicare il medesimo file anche con cadenza semestrale.

Probabilmente tale manovra, che in un primo momento potrà essere percepita come un ulteriore aggravio del carico di lavoro, in realtà, ha alla base il tentativo di alleggerire la lavorazione dei dati che la stazione appaltante si trova ad affrontare a fine anno, guidandola e supportandola in un percorso in itinere che la spinga ad aggiornare e a gestire i dati più frequentemente, così da suddividere il carico di lavoro nell’arco dell’intero anno.

Come affrontare facilmente la gestione degli adempimenti?

Viene da se che ormai la continua evoluzione normativa modifica ed amplia la struttura e la quantità dei dati che vengono richiesti con una periodicità sempre più frequente anche da altre istituzioni; ne consegue che la stazione appaltante, per poter rispettare tutti gli obblighi previsti senza eccessivi affanni, ha bisogno di poter disporre di un sistema strutturato e centralizzato che permetta agli operatori di digitare le informazioni il meno possibile, ottimizzando i tempi di lavorazione e di avere tutti i dati in casa per monitoraggio e pubblicazione degli stessi attraverso un semplice click.
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