{"id":1662,"date":"2015-08-14T10:55:35","date_gmt":"2015-08-14T08:55:35","guid":{"rendered":"http:\/\/ggap.it\/?p=1662"},"modified":"2022-03-12T11:27:20","modified_gmt":"2022-03-12T10:27:20","slug":"appalti-pubblici-e-molestia-statistica-cose-e-come-combatterla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ggap.it\/?p=1662","title":{"rendered":"Appalti pubblici e molestia statistica: cos&#8217;\u00e8 e come combatterla"},"content":{"rendered":"<p>Quante volte accade che quando parte una procedura di affidamento si dedicano gran parte delle giornate ad inserire gli stessi dati in tutti i sistemi informativi messi a disposizione dagli organi istituzionali per i vari adempimenti previsti dalla legge?<\/p>\n<p>Tante, troppe, e la riflessione di tanti \u00e8: <em>\u201cma se inserisco le informazioni in questo sito istituzionale perch\u00e9 devo inserirle anche in altri &#8220;N&#8221; sistemi? Sono gli stessi dati relativi agli stessi affidamenti, ma non sarebbe pi\u00f9 semplice e produttivo se questi dati potessero \u201cviaggiare\u201d tra un sistema e l\u2019altro?\u201d<\/em><\/p>\n<p>La risposta \u00e8 si: oltre a ridurre tempi e costi, velocizzando tutti i processi operativi che sono oggi appesantiti dai ritmi burocratici, si dimezzerebbero anche le possibilit\u00e0 di commettere errori di digitazione e gli operatori investirebbero certamente maggior attenzione nelle attivit\u00e0 di data entry.  <\/p>\n<p>Sembra che il legislatore abbia accolto questa esigenza condivisa dalla maggior parte delle stazioni appaltanti ed abbia cominciato a buttare le basi per risolvere il problema.<\/p>\n<p>Questa idea ha cominciato a concretizzarsi anche a livello formale, \u00e8 questo infatti l\u2019oggetto della <a href=\"http:\/\/www.rgs.mef.gov.it\/VERSIONE-I\/CIRCOLARI\/2014\/Circolare_dell_8_aprile_2014_n_14.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\">Circolare dell&#8217;8 aprile 2014, n. 14 <\/a> pubblicata dal MEF in relazione al monitoraggio delle opere pubbliche, in cui si sancisce il principio dell\u2019<strong>univocit\u00e0<\/strong> dell\u2019invio delle informazioni introdotto dal <a href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2011;229\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\">D.Lgs. 229\/2011<\/a>, secondo cui <em>\u201cse le informazioni richieste che sono gi\u00e0  presenti in altre banche dati non sono oggetto di ulteriore invio da parte delle amministrazioni, ma arrivano attraverso flussi di dati.\u201d<\/em><br \/>\nL\u2019applicazione di tali disposizioni certamente andr\u00e0 ad arginare il problema della cosiddetta <strong>molestia statistica<\/strong>, quel meccanismo che obbliga gli operatori del settore appalti ad inviare dati simili sullo stesso oggetto a soggetti diversi, pi\u00f9 volte e in tempi differenti. <\/p>\n<p>L\u2019idea dell\u2019<strong>interoperabilit\u00e0<\/strong> tra i sistemi informativi \u00e8 un enorme passo in avanti verso un notevole snellimento del carico di lavoro che grava sulle stazioni appaltanti, ma \u00e8 un processo che richiede analisi e tempo per la propria completa attuazione.<br \/>\nLa sensibilit\u00e0 mostrata in tal senso dalle istituzioni competenti e tramutata in atti concreti ed ufficiali, fa per\u00f2 ben sperare affinch\u00e9 tutti i sistemi informativi vengano aperti per lo scambio delle informazioni rese disponibili anche per soluzioni tecnolgiche che possano fungere da punto di interconnessione tra i sistemi, interni ed esterni alla PA .<\/p>\n<p>Quindi non disperate se i veri cambiamenti sembrano tardare, chi comincia \u00e8 a met\u00e0 dell&#8217;opera!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quante volte accade che quando parte una procedura di affidamento si dedicano gran parte delle giornate ad inserire gli stessi dati in tutti i sistemi informativi messi a disposizione dagli organi istituzionali per i vari adempimenti previsti dalla legge? 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