Il 16 Aprile 2015, l’Autorità ha divulgato un comunicato in cui chiarisce le specifiche per il corretto calcolo dell’importo stimato dell’appalto e la corretta individuazione della scelta del contraente.

Questo comunicato è nato dall’evidenza che l’ANAC ha avuto in questi anni di un’errata interpretazione dell’articolo 29 del Codice dei contratti.

Come calcolare l’importo presunto dell’appalto?
Secondo tale comunicato, l’importo presunto va calcolato considerando “il valore reale complessivo dei contratti analoghi successivamente conclusi nel corso dei dodici mesi precedenti, considerando la potenziale variazione in termini di quantità e valore, ed il valore stimato complessivo dei contratti successivi conclusi nel corso dei dodici mesi successivi alla prima consegna o nel corso dell’esercizio se questo è superiore a dodici mesi”.

Ma come si comportano le stazioni appaltanti?
L’Autorità, al fine di valutare la portata dell’anomalia nell’applicazione del Codice, ha tenuto un’indagine sui Comuni capoluoghi di provincia su tutto il territorio nazionale.

L’analisi ha individuato 90 comuni su 116 per cui emergono delle sistematiche ripetizioni contrattuali che risultano anomale; si è avuta evidenza, inoltre, che circa 10 Comuni hanno effettuato degli affidamenti diretti o in economia con stesso CPV (il dato che individua la prestazione oggetto del contratto e che è stato tenuto in considerazione come elemento decisivo per l’indagine) per importi complessivi superiori al milione di euro, cioè quintuplicando il valore consentito dalla norma.

Tale analisi, quindi, ha evidenziato un’allarmante e diffusa disapplicazione delle specifiche per il calcolo dell’importo presunto dell’appalto e dell’utilizzo arbitrario di procedura di scelta del contraente secondo la normativa vigente.
L’Autorità procederà poi con approfondimenti istruttori per i casi di anomalie rilevanti rispetto alle soglie consentite.

Riportiamo di seguito il link per l’accesso ai dati dell’indagine effettuata da ANAC suddivisi per Comuni:
Tabelle di Monitoraggio Comuni.