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8 Maggio 2015 – Nella magnifica cornice rinascimentale della sala San Francesco a Ferrara si è svolta la prima tavola rotonda “Trasparenza e tracciabilità: Normativa e tecnologia insieme nella lotta alla corruzione”, organizzata dall’Università di Ferrara in collaborazione con STEP.

L’evento, presieduto da personalità dell’ANAC ed esperti del settore, ha incontrato il favore delle stazioni appaltanti italiane che hanno voluto partecipare ad un costruttivo momento di confronto su tematiche particolarmente “calde” e molto sentite nella pubblica amministrazione.

I relatori hanno proposto interessanti argomenti e spunti di riflessione in merito alla grave situazione che il paese si trova ad affrontare e agli strumenti, normativi e tecnologici, che vengono sistematicamente messi a punto ed utilizzati nella lotta alla corruzione.

Molto interessante il contributo della Prof.ssa Nicoletta Parisi, consigliere ANAC, che ha rappresentato in maniera chiara ed efficace qual è il ruolo che la nuova Autorità Nazionale Anticorruzione sta avendo in questo processo di rinnovamento delle modalità con cui viene condotta la lotta alla corruzione e quali nuovi approcci sono nati grazie al suo contributo.
La possibilità, che concedono le nuove norme, di commissariare le imprese che operano per la pubblica amministrazione, in caso di infiltrazioni mafiose, è stata citata dal Consigliere proprio come una delle novità più importanti ed efficaci in grado di garantire la prosecuzione delle attività ed evitare la trappola del sequestro del cantiere, che porterebbe inesorabilmente al fermo dell’opera e alla perdita dei posti di lavoro. Un recente caso di eccellenza in questo senso è rappresentato dai cantieri dell’EXPO 2015 che, proprio grazie a questo nuovo modo di gestire queste importanti criticità, hanno potuto completare il proprio lavoro nei tempi previsti.

Il Prof. Magri, dell’Università degli studi di Ferrara, ha contribuito a focalizzare l’attenzione dei presenti sul problema delle offerte collusive nelle procedure di affidamento dei contratti pubblici rappresentando, in maniera estremamente chiara e completa, quanto questo fenomeno sia diffuso e quanto ampio sia il danno che ne deriva per le amministrazioni pubbliche.

Altrettanto interessante il contributo del Dott. Domenicali, coordinatore GLAT CODAU, sui problemi che vengono riscontrati nell’applicazione della normativa in materia di anticorruzione e trasparenza e sulle soluzioni che vengono adottate nelle università.

La parte tecnologica è stata egregiamente rappresentata dal Dott. Alessandro Obino, dell’ufficio rogettazione e viluppo servizi informatici ANAC, che ha fornito un quadro completo delle tecnologie che dall’Autorità mette a disposizione, ripercorrendo rapidamente il percorso storico che questi sistemi hanno attraversato ed il contributo che hanno dato nel tempo all’evidenza del problema.

La conclusione dei lavori è stata affidata al Dott. Paolo Mezzetti, socio fondatore della STEP srl, che ha condiviso con i presenti in sala gli esiti di una recente indagine riguardante l’impatto che le nuove norme sulla Trasparenza e sull’Anticorruzione hanno avuto sulle stazioni appaltanti ed ha condotto la platea nel disegno di una soluzione software ideale, in grado di fornire il giusto supporto alle problematiche di gestione e trasmissione delle informazioni richieste dalla norma.

Per quanti fossero interessati ad approfondire gli argomenti trattati o per chi non ha potuto seguire l’evento dalla sala, è possibile scaricare il materiale utilizzato dai relatori durante il loro intervento cliccando sui documenti di seguito riportati:
Intervento dott. Domenicali
Intervento dott. Obino
Intervento dott. Mezzetti