Alla fine di Gennaio tutte le stazioni appaltanti dovranno pubblicare il file XML secondo quanto previsto dalla Legge 190, comincia così in questo periodo l’intensa attività di arricchimento dati per giungere preparati alla temibile data di scadenza, avendo a disposizione tutti i dati pronti e predisposti per la pubblicazione.
Ma, per quanto il lavoro delle stazioni appaltanti sia intenso e diligente, da un’analisi degli accessi di ANAC ai vari XML dello scorso anno, risultano una serie di imprecisioni che hanno invalidato i file XML pubblicati.

Ma come poter evitare di “inciampare” in questi errori frequenti?

Innanzitutto la miglior arma è la conoscenza della norma e la consapevolezza che quanto pubblicato debba essere conforme alle specifiche dell’Autorità, poter disporre di dati qualitativamente validi è infatti un buon punto di partenza.

Per fornire un utile contributo, evidenziamo di seguito alcuni degli elementi cruciali su cui occorrerebbe porre particolare attenzione durante la lavorazione del file XML, ma che spesso vengono trascurati:

1. Aggiornamento dei dati degli anni precedenti
2. Adeguata gestione dei consorzi e delle RTI
3. Verifica dell’identificativo fiscale del fornitore
4. Correttezza della URL che si andrà a comunicare all’ANAC

Le informazioni degli elementi sopra citati spesso vengono gestite con superficialità o addirittura ignorate, perché si reputano meno significative ed importanti di altri dati richiesti per la pubblicazione. Invece, contrariamente a quanto si crede, queste informazioni rappresentano degli elementi rilevanti che occorre gestire con criterio e responsabilità, poiché oltre ad essere investiti di carattere di ufficialità ed essere oggetto di controlli da parte dell’Autorità stessa in fase di accesso ai file XML pubblicati, rappresentano potenziali elementi di invalidazione del file XML pubblicato.

E’ certamente molto più complesso realizzare l’XML 2015 con gli aggiornamenti degli anni precedenti e risulta sempre più evidente l’esigenza di organizzare questa attività con il supporto di un software gestionale dedicato.
Sono sempre di più le stazioni appaltanti che si stanno orientando in questa direzione e che hanno recentemente attivato nuove istanze di GGAP.
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