L’AVCPass raccoglie in sé notevoli vantaggi spesso trascurati ma che risultano essere validi per tutti gli attori che si ritrovano ad operare in tale contesto:

  • le SA, dopo un comprensibile disagio iniziale, riscontreranno una notevole riduzione dei tempi e dei costi per la verifica dei requisiti, attraverso uno scambio rapido e semplificato dei documenti richiesti;
  • i RUP avranno maggior controllo e certezza della documentazione per la comprova dei requisiti;
  • gli Enti Certificanti si troveranno ad interfacciarsi con un unico interlocutore per l’invio dei documenti/informazioni;
  • gli OE stessi avranno una maggior precisione e certezza dei dati nonché una riduzione degli oneri amministrativi.

Ulteriori vantaggi possono essere ravvisati nei seguenti punti focali:

  • AVCPass è uno strumento che veicola quel processo di centralizzazione delle informazioni in atto ormai da tempo e che semplifica notevolmente la fruizione e lo scambio di dati;
  • AVCPass permette l’evoluzione dei sistemi di gestione della PA avvicinando la realtà italiana all’elevato livello delle pubbliche amministrazioni europee già fortemente tecnologizzate;
  • inoltre non è da sottovalutare l’aspetto che una maggior trasparenza ed un’ efficiente funzione amministrativa riducono notevolmente il potenziale contenzioso che può verificarsi durante le procedure di affidamento dei contratti pubblici.

I documenti richiesti per l’AVCPass

Ma quali sono i documenti che solitamente vengono richiesti agli Enti Certificanti per la comprova dei requisiti secondo l’art. 6-bis comma 4 del Codice Appalti?

Secondo quanto specificato dall’Autorità i documenti richiesti solitamente sono i seguenti:

– Visura Registro delle Imprese fornita da Unioncamere
– Certificato del casellario giudiziale integrale fornito dal Ministero della Giustizia
– Anagrafe delle sanzioni amministrative – selettivo ex art. 39 D.P.R. n. 313/2002 dell’impresa, fornita dal Ministero della Giustizia
– Certificato di regolarità contributiva di ingegneri, architetti e studi associati, dalla Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti (Inarcassa)
– Comunicazione di regolarità fiscale fornito dall’Agenzia delle Entrate
– Documento Unico di Regolarità Contributiva fornito dall’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli infortuni sul Lavoro (Inail)
– Comunicazione Antimafia fornita dal Ministero dell’Interno.